Il Vino Carmignano DOCG è la prima Docg della storia

Il Consorzio di tutela dei vini di Carmignano

Sono passati 300 anni da quando, nel 1716, il Granduca Cosimo III de’ Medici individuava nell’area di Carmignano la prima Docg della storia. Già allora il vino di Carmignano era ritenuto un’eccellenza toscana da tutelare, attraverso norme precise di produzione, limiti geografici e commercio. Oggi la Docg di Carmignano, vigilata dal Consorzio di tutela dei Vini di Carmignano, si estende nei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, all’estremità nordorientale della Toscana. 
La vicinanza all’Appenino Tosco-Emiliano spiega la particolarità del clima, con giornate calde d’estate, seguite da notti fresche grazie al vento che scende dalla catena montuosa. 
La presenza di alcuni vitigni, poco frequenti nel resto della Toscana o addirittura sconosciuti, rendono questo vino ben diverso dal Chianti e altamente riconoscibile: si narra che i primi vitigni di Cabernet siano stati trapiantati sulle colline di Prato per desiderio di Caterina de’ Medici. Negli ultimi anni il vino di Carmignano ha conosciuto un’importante crescita in termini di qualità e quantità. 
Se negli anni ’90 non si contavano più di 100 ettari a vigneto (praticamente gli stessi di Cosimo III de’ Medici), oggi sono più del doppio. Anche la produzione è notevolmente aumentata, passando da 2000 a oltre 6000 hl di vino prodotto. Attualmente il Carmignano è distribuito per il 40% in Italia e per il restante in Europa e in altri mercati, Usa in testa.

Per saperne di più: www.consorziovinicarmignano.it 

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